Apr 09

Noi ci siamo

SI COSTITUISCE

 

“CULT – III Municipio”

 

il Comitato delle Associazioni Culturali, Sportive e

di Solidarietà del III Municipio

 

 

Il Comitato delle Associazioni nasce per mettere in rete le tante iniziative e le eccellenze dei promotori culturali e sociali del territorio. Un patto di unità, all’insegna dei valori come trasparenza, condivisione e solidarietà, per gettare un ponte con la residenza e contribuire alla crescita culturale e all’inclusione sociale di tutti.

La presentazione si è tenuta martedì 8 aprile, alle ore 16.00, nella maggiore istituzione culturale presente sul territorio, la Biblioteca Nazionale, che ha aderito al progetto di un polo culturale del Municipio. Nato col sostegno del CESV, il comitato propone da subito la regolamentazione delle associazioni aderenti, l’iniziativa “Municipio pulito” (in programma per il 27 aprile) e la creazione del marchio “CULT” garanzia di qualità e rispetto dei principi sottoscritti. Lo statuto è stato firmato da 18 associazioni: Blow Club, Fata Morgana, Sard Wonder, Over Time, Dart Club Revolution, Mads, Teatro 7, Il Mosaico, Simposio, Il Sogno Di Ida, A.R.C.A. 85, Beba Do Samba, Prendi L’Arte, Morgana, L’Isola Felice, La Piazza e l’Aquilone, Riachuelo e Teatro Macondo. Altre promotori culturali e sociali sono in valutazione per la loro adesione al Comitato.

Maggiori informazioni possono trovarsi su www.romacult.net

Set 10

Aggiornamento sulla situazione del DCR

E’ un po’ di tempo che non ricevete notizie del DCR e crediamo sia giusto e opportuno aggiornarvi sullo stato attuale della situazione.
– In data 05/06/2007, come sapete, subiamo il crollo di parte del controsoffitto del locale, con danni all’impianto audio, elettrico e di ventilazione; per la sicurezza dei soci decidiamo di chiudere il locale per verificare le cause e le responsabilità di tali fatti. Avvertiamo di ciò la sera stessa la proprietà dell’immobile da noi condotto in locazione; il giorno successivo tutte le parti in causa accedono al locale per vedere i danni da noi subiti.
– In data 21/06/2007, tramite il nostro avvocato, inviamo una lettera di diffida ad adempiere e messa in mora con raccomandata A/R (di cui abbiamo le cartoline di ritorno a garanzia dell’avvenuta ricezione), per cui non riceviamo nessuna risposta formale di assunzione di responsabilità, alla proprietà dell’immobile, alla proprietaria del terrazzo e al condominio per effettuare le riparazioni dei danni subiti.
– In data 04/07/2007, vista l’infruttuosità della precedente lettera inviamo, tramite il nostro avvocato, una nuova diffida con raccomandata A/R (di cui abbiamo le cartoline di ritorno a garanzia dell’avvenuta ricezione) alle parti.
– In data 20/07/2007 riceviamo lo sfratto per morosità dell’affitto dal 23 giugno al 23 luglio da parte della proprietà che, vista la chiusura obbligata, non abbiamo potuto pagare.
– In data 06/08/2007 andiamo in tribunale, (avvertendo tutte le parti tramite raccomandata A/R di cui abbiamo le cartoline di ritorno a garanzia dell’avvenuta ricezione, che non si presentano) per richiedere, tramite un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c., un CTU (Commissario Tecnico d’Ufficio) ossia un tecnico super partes nominato dal giudice che valutasse danni e responsabilità in maniera oggettiva e incontrovertibile.
– In data 16/08/2007, a seguito della nomina di tale CTU (per una parcella di € 612 pagata da noi), sempre avvertendo tutte le parti tramite raccomandata A/R di cui abbiamo le cartoline di ritorno a garanzia dell’avvenuta ricezione, le quali non si presentano, facciamo con esso un sopralluogo al locale, in cui tale tecnico produce una relazione e scatta le fotografie dei danni.
– Il giorno 21/08/2007 andiamo nuovamente al tribunale, per la relazione del CTU al Giudice, sempre avvertendo tutte le parti tramite raccomandata A/R di cui abbiamo le cartoline di ritorno a garanzia dell’avvenuta ricezione, che non si presentano; il CTU dichiara l’inagibilità del locale e la presenza di danni derivanti da copiose infiltrazioni, dichiarando di non potere però chiarirne la causa poiché non è potuto accedere al terrazzo sovrastante l’immobile. Il giudice rinvia al 4/09/2007, data dell’udienza sullo sfratto per morosità, la causa.
– Il giorno 4/09/2007 si presentano tutte le parti per la causa di verifica dei danni, le quali non accettano la relazione del CTU e la sua nomina (fatta dal Giudice Presidente del Tribunale Civile di Roma) e chiedono un ulteriore rinvio per l’accertamento dei danni tramite tecnici di ogni parte della causa: il giudice accorda il rinvio per il  giorno 17/09/2007. Nella causa per lo sfratto per morosità, la proprietà chiede la convalida dello sfratto o il pagamento integrale di tutti gli affitti maturati, ritenendosi non responsabile in nessun modo dell’accaduto. Il giudice decide di rinviare al 4/10/2007 la sua decisione, consigliando un accordo “amichevole” tra le parti.
– Il giorno 7/09/2007 si ha l’accesso di tutte le parti (per un numero di persone pari a 12, tra parti, tecnici e avvocati) al locale e al terrazzo sovrastante. L’avvocato della proprietà del terrazzo non vuole effettuare il necessario allagamento dello stesso, per la verifica delle cause, risultando così questo ennesimo sopralluogo infruttuoso.
– Ad oggi 10/09/2007 non abbiamo quindi ancora la certezza delle responsabilità e dei danni e inoltre non possiamo in nessun modo fin dal 5/06/2007 riparare tali danni per poter riaprire (soprattutto poiché se non si ripara il danno al terrazzo non si può riparare il danno interno, rischiando di mettere a repentaglio anche la sicurezza dei soci), vista la causa in corso e la perdurante mancanza di volontà reale espressa finora dalle controparti, per un accordo amichevole.
Dario Pulcini
Presidente Dart Club Revolution

Ago 11

L’Italietta dei furbi (quella che non vorremmo più vedere)

In data 4 giugno 2007, alle ore 22, entrando al locale troviamo molta acqua sul pavimento; alzando la testa ci accorgiamo che buona parte dei pannelli del soffitto sono caduti e che si è formato un buco sul controsoffitto nella parte del cartongesso. Entrando dietro al bancone scopriamo che l’impianto elettrico della sala è rovinato, nonché sono totalmente bagnati  amplificatore, iPod, telefono, impianto Fastweb, lettore CD, tutta la documentazione del DCR e tutti i telecomandi degli apparecchi.  Continua a leggere